mercoledì , 17 gennaio 2018
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Come scegliere i gocciolatori per il proprio giardino

Il vantaggio di un impianto di irrigazione a goccia è rappresentato principalmente dal fatto di poter ottenere un’erogazione dell’acqua e del fertilizzante in essa disciolto in modo localizzato in prossimità delle singole piante oppure lungo le loro file.

Utilizzando piccole quantità del prezioso liquido, quantità che è comunque necessario somministrare frequentemente e limitatamente all’effettivo fabbisogno, offrendo anche il vantaggio di poter reintegrare l’umidità dispersa per evaporazione, specialmente nei periodi caldi.

Altro vantaggio è quello di ottenere un consistente risparmio delle risorse idriche, visto che l’acqua non verrà inutilmente erogata in aree non interessate dalle coltivazioni, e questo si traduce anche in notevole ostacolo all’attecchimento o alla crescita di erbacce.

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Progettazione e realizzazione dell’impianto

Le caratteristiche che contraddistinguono un impianto di microirrigazione sono:

  • erogatori di modesta portata;
  • funzionamento a bassa pressione;
  • localizzazione dell’adacquamento;
  • alta frequenza di somministrazione.

Uno dei fattori che orienta il progettista di un impianto di irrigazione a goccia è sicuramente la natura del terreno.

Un terreno argilloso, infatti, avendo una scarsa permeabilità, tenderà ad accumulare l’acqua sulla superficie per poi assorbirla in profondità molto lentamente, a differenza di un terreno sabbioso che, al contrario, assorbirà l’acqua molto velocemente, trasferendola in profondità prima che essa possa espandersi.

Pur con i suoi vantaggi, questa tipologia d’impianto è prevalentemente utilizzata nei vivai, in coltivazioni di pregio, come frutteti, orti e serre, oppure in piante da giardino o da vaso e fioriere nei terrazzi.

Un altro elemento che farà la differenza in sede di progetto è la conformazione plano-altimetrica del terreno, cioè se esso è pianeggiante o in pendenza.

Le varie tipologie di gocciolatori

Bisogna innanzitutto conoscere il funzionamento dei vari tipi di gocciolatori. Essi si differenziano fra di loro in base a:

  • percorso che l’acqua compie al loro interno;
  • dimensione della sezione interna e del getto;
  • portata erogata espressa in L/H;
  • variabilità della portata in base alla pressione nella condotta;
  • modalità di innesto alla tubazione di distribuzione.

I normali gocciolatori, essendo molto dipendenti dalla pressione presente al momento nella tubazione alla quale sono collegati, non garantiscono sempre la costante erogazione d’acqua e per questo motivo non è consigliabile utilizzarli in linee particolarmente lunghe.

Inoltre lo stesso problema può crearsi in condotte poste in terreni in pendenza, pertanto in tali casi è opportuno preferire l’adozione di speciali gocciolatori, detti autocompensanti, in grado di mantenere costante la portata al variare della pressione, garantendo così la costante erogazione idrica nella quantità desiderata sull’intera area di utilizzo.

Per quanto riguarda la modalità d’innesto alla tubazione, essi si dividono in gocciolatori “on line” e gocciolatori “in line”, sempre ed in entrambi i casi idonei per irrigare frutteti, vivai, serre, vasi, fioriere e giardini.

Il vantaggio dei gocciolatori on line è essenzialmente quello di permettere un rapido montaggio sulla tubazione di adacquamento in qualsiasi momento, anche in aggiunta, senza per questo smontare o tagliare il tubo, quindi anche successivamente alla realizzazione dell’impianto per sopraggiunte nuove necessità di somministrazione.

I vantaggi dei gocciolatori in line invece sono essenzialmente rappresentati dai minori costi d’installazione, peraltro molto semplice e veloce, e da una più sicura tenuta contro eventuali distacchi dalla tubazione di adacquamento.

Di norma, la portata idrica dei gocciolatori, siano essi on line o in line, oscilla fra gli 1,5 e i 16 L/H.

Di queste prestazioni bisogna tener conto per sceglierli in funzione sia del fabbisogno idrico della singola pianta, sia della natura e della permeabilità del terreno.

Esistono poi altre soluzioni valide in alternativa ai gocciolatori, adatte però a coltivazioni su terreni non in pendenza e con piante posizionate in modo regolare, quali i frutteti e le serre o comunque nelle coltivazioni a tutto campo.

Esse sono le cosiddette “ali gocciolanti integrali” e le “manichette forate” leggere e pesanti, aventi una portata variabile di 2-15 L/h per metro lineare.

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