mercoledì , 22 novembre 2017
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L’intonaco per esterni: come scegliere quello giusto

L’intonaco è il materiale con cui si ricopre la superficie esterna delle pareti, sia esse in muratura, in cartongesso o in altro tipo di materiale. Lo si usa anche per le pareti interne alla casa, ma per apprendere come scegliere un intonaco per esterni è importante comprendere a cosa serve questo strato superficiale e quali sono le sollecitazioni a cui viene sposto.

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A cosa serve e di cosa è fatto

L’intonaco per esterni svolge due funzioni principali: permette di ricoprire la struttura sottostante, evitando che si rovini con il passare del tempo; inoltre consente alla parete di respirare, permettendole di spingere verso l’esterno l’eventuale umidità presente. Un buon intonaco quindi è allo stesso tempo isolante dalle intemperie, ma senza ricoprire la parete con un materiale che ne impedisca il corretto scambio gassoso con l’esterno. I materiali che compongono l’intonaco sono essenzialmente la sabbia di granulometria varia, che viene legata con vari materiali, tra cui il classico cemento, la calce, il gesso o anche sostanze sintetiche, che permettono di dare all’intonaco una maggiore resistenza all’usura e una maggiore plasticità. Un tempo l’intonaco veniva in seguito colorato, con tinte di vario genere; oggi si preferisce, nella maggior parte dei casi, miscelare il colore all’intonaco stesso, ottenendo così un migliore effetto estetico, e una maggiore durata nel corso del tempo.

Scegliere l’intonaco

La scelta dell’intonaco dipende essenzialmente da dove si trova l’abitazione che si sta per intonacare. Alcune miscele infatti consentono di rendere le mura esterne della casa più durevoli in caso di forti sbalzi termici, altre invece sono più indicate per proteggere le pareti dall’acqua, e così via. In commercio sono disponibili intonaci già premiscelati, le cui caratteristiche sono indicate sulla confezione, o da richiedere all’azienda che effettua la preparazione. In questo secondo caso l’intonaco viene consegnato già pronto, all’interno di particolari contenitori, adatti a conservarlo durante i lavori di finitura della casa. Se si decide di preparare un intonaco perfetto si comincia con la classica calce idraulica, a cui si mescola dell’argilla, che consente di ottenere un composto perfettamente adatto a proteggere le pareti esterne delle abitazioni poste in luoghi in cui gli sbalzi termici tra il giorno e la notte sono particolarmente elevati. Se invece si preferisce preparare una miscela adatta a proteggere la parete dall’umidità dovuta alle intemperie, allora si utilizza la calce mescolata alla pozzolana. Il classico cemento invece consente di conferire alla calce una resistenza media ottimale in diverse situazioni, sia nel caso di pioggia e grandine, sia nel caso di sbalzi di temperatura abbastanza elevati. A questi materiali si possono poi aggiungere viarie tipologie di inerti, che modificano la consistenza e la pastosità del composto finale, o che ne rendono più facile la stesura.

Come si utilizza l’intonaco

L’intonaco per esterni viene steso in uno strato abbastanza spesso, che può raggiungere qualche millimetro di spessore finale. Stiamo quindi parlando di un impasto alla texture compatta e liscia, che deve essere steso utilizzando appositi frattazzi. Per fare ciò è necessario che la parete sia sufficientemente ruvida da consentire all’intonaco di aggrapparsi correttamente e anche leggermente umida.

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