lunedì , 25 settembre 2017
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rasare un muro

Frattone inox per rasare

La rasatura di una parete (o per più di una parete) è un processo di finitura dell’intonaco è di fondamentale importanza effettuare una buona rasatura per avere un effetto molto liscio delle finiture che si andarnno ad applicare in un secondo momento e a seconda delle esigenze, si effettua utilizzando grassello di calce (una pasta a base di calce che viene lasciata maturare a lungo in apposite fosse) o intonaci rasanti a base di gesso o di cemento.

L’operazione di rasatura è necessaria al fine di conferire alla nostra parete il giusto grado di porosità, in vista della tinteggiatura o di qualunque altro tipo di rivestimento, come ad esempio l’incollaggio di carta da parati, in modo tale da far risultare l’operazione ottimale sia nella resa estetica finale che nella durata.
Infatti la rasatura consentirà alla parete di essere perfettamente liscia e uniforme e di poter ricevere nel migliore dei modi il trattamento finale.
Può essere effettuata sia sulle pareti nuove che su intonaci vecchi da ripristinare durante una ristrutturazione (in questo caso però bisogna essere sicuri di avere rimosso le parti che non sono ben ancorate al muro), o anche su piccole aree danneggiate, senza coinvolgere l’intera parete.

Per procedere con l’operazione di rasatura occorre che le pareti siano ben asciutte.
Se si stratta di un muro di nova costruzione, è necessario che passino almeno trenta giorni prima di cominciare, in modo che il cemento e la calce si asciughino completamente e induriscano, non aspettare la perfetta asciugatura potrebbe compromettere tutto il lavoro, infatti le pareti essendo ancora umide nel tempo tenderanno a rilasciare l’umidità dando luogo a dei fenomeni di distacco della tinta o peggio ancora anche della camicia di stucco.
Altro problema molto serio che potrebbe presentarsi è quello della formazione di muffe, fare una camicia di stucco sul muro ancora umido andrebbe ad intrappolare l’umidità residua dando origine alla formazione di muffa che in questo caso parte dall’interno del muro per poi andare verso l’esterno, in questo caso sarà molto difficile eliminare la muffa dal muro in quanto il fenomeno parte dall’interno.

Se la parete presenta una texture uniforme e compatta, o se si tratta semplicemente di una parete da rinfrescare, è sufficiente anche una sola mano di carta vetrata, per renderla più liscia e pronta a ricevere la nuove vernice.

Se invece durante l’operazione di intonacatura si sono formate bolle d’aria e buchi è bene chiuderli con dello stucco o della pasta per pareti, applicabili con l’apposita spatola.
Naturalmente, l’ideale sarebbe non dover ricorrere allo stucco, perché tende a staccarsi con l’umidità e a ricreare discontinuità sulla superficie della parete. E, come è facile osservare, è quasi impossibile tenere completamente al riparo dall’umidità le pareti casalinghe, persino quelle più interne e riparate.
Dopo lo stucco, sarà necessario carteggiare ancora una volta, non prima però che sia tutto completamente asciutto, cosa che richiederà l’attesa di un tempo non inferiore alle sei/otto ore, a seconda della grandezza dell’area trattata. La carta consigliata deve avere una grana molto fine (150/220 può andare bene).

L’operazione successiva consiste nel trattare la superficie con un fissativo, ma solo dopo aver spolverato per bene le pareti (la polvere residua sul muro è un nemico assolutamente da evitare in quanto contribuisce al distaccamento dello stucco).
Il fissativo (o primer) può essere applicato sia a rullo che a pennello (noi consigliamo il pennello in quanto riesce a far andare più in profondità il fissativo) e ha lo scopo di rendere ancora più compatta la parete e di conferire resistenza allo strato di vernice che verrà applicato.
Il consiglio che diamo è di seguire attentamente quanto riportato sulle schede tecniche per quanto riguarda le diluizioni, infatti troppo spesso (in particolar modo il cliente privato) afferma di aver diluito poco il fissativo pensando di fare una cosa utile (pensa di dargli più “forza”), niente di più sbagliato, si rischia solamente di non mandare in penetrazione il fissativo e di rendere troppo scivolosa la superficie.

Il primer va lasciato essiccare due o tre ore (è importante riuscire a trovare il giusto grado di diluizione per evitare imperfezioni o ritardi nei tempi di asciugatura).
A questo punto si può procede alla tinteggiatura o all’applicazione di carta da parati con la certezza di un lavoro perfetto, durevole e a regola d’arte.

Generalmente lo stucco utilizzato per la rasatura può essere in polvere (da preparare) oppure in pasta (già pronto).
Ovviamente parlare dell’uno o dell’altro prodotto in questo articolo sarebbe troppo riduttivo in quanto ne esistono moltissimi tipi ed ognuno con una propria caratteristica, in linea di massima possiamo dire che uno stucco in pasta in genere risulta essere di granulometria più fine e di conseguenza serve meno per riempire (rinnovare) il supporto rispetto ad uno stucco in polvere che di sicuro è più adatto al ripristino di pareti non in perfette condizioni, ma ripetiamo che questo concetto può essere completamente ribaltato adoperando dei prodotti specifici.
Per l’applicazione consigliamo una spatola per rasare un muro di dimensioni medie, meglio se in acciaio inox

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