mercoledì , 14 novembre 2018
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pavimento in laminato

Pavimento in laminato: posa, opinioni e prezzi

I pavimenti in laminato sono una soluzione sempre più diffusa e apprezzata non solo nei contesti residenziali, ma anche negli uffici e nei negozi. Infatti riescono a unire convenienza, resistenza all’usura, lunga durata nel corso del tempo e bellezza estetica. Inoltre si tratta di elementi molto flessibili per quanto riguarda gli schemi di posa e i colori.

Pavimento laminato le caratteristiche

Il pavimento laminato è composto da pannelli di 4 strati: sulla base in HDF (supporto in fibre di legno e resine) si applica una carta di controbilanciatura, una superficie decorativa che riproduce l’aspetto del legno e una pellicola protettiva per rendere l’elemento più resistente. Si tratta di una soluzione che imita perfettamente i parquet, tuttavia presenta costi contenuti e una maggiore durata nel corso del tempo. Infatti resiste alle macchie, ai graffi, agli urti, all’usura e all’azione degli agenti chimici. Proprio per questo motivo viene preferito alle altre alternative nei luoghi di forte passaggio e quando si hanno animali domestici. Inoltre, a differenza del parquet, il colore non perde intensità a causa dei raggi del sole. La posa avviene in modo facile e veloce attraverso la tecnica flottante e si può abbinare il pavimento laminato al riscaldamento a pavimento.

Le operazioni di pulizia e manutenzione sono semplici in quanto è sufficiente passare sulle superfici uno straccio morbido umido seguendo il senso delle venature. Per una pulizia più incisiva è bene usare pulitori specifici neutri. Si ricorda che è possibile applicare degli appositi vetrificatori per laminati per aumentare la resistenza delle pavimentazioni oppure dei ravvivanti per laminati per rinnovare periodicamente l’aspetto del pavimento.

Inoltre i prodotti sono classificati in 5 categorie in base alla loro resistenza all’abrasione, proporzionata allo spessore dei moduli:

  • AC5, adatto a luoghi con intenso passaggio, ha uno spessore da 8 a 12 mm. Si usa anche in ambienti commerciali, come negozi e ristoranti;
  • AC 4 per contesti ad alto passaggio. Presenta uno spessore tra gli 8 e i 10 mm e viene applicato negli ingressi e nelle cucine;
  • AC 3, indicato per gli ambienti domestici a medio passaggio (soggiorno e camera da letto), è composto da elementi con uno spessore di 6-7 mm;
  • AC1 e AC2, i moduli hanno uno spessore di 6 mm e sono posati in contesti a passaggio moderato.

Colori

Il pavimento è un elemento fondamentale per determinare lo stile d’arredo di un ambiente e deve fondersi con il contesto circostante. Per questo motivo è necessario sceglierne il colore con grande attenzione. I pavimenti in laminato possono adottare le tinte naturali del legno oppure tinte più originali. Inoltre bisogna tenere a mente che le soluzioni effetto legno possono imitare un’ampia gamma di essenze diverse, dal noce al ciliegio. Per quanto riguarda le tinte di tendenza si ricordano:

  • le tonalità bianche. Si va dal cognac al bianco calce e sono molto apprezzate perché fanno sembrare gli ambienti più ampi e luminosi di quanto siano in realtà;
  • le tonalità dorate. Danno un tocco caldo e classico alla stanza e si abbinano a tutti gli stili di arredo;
  • le tonalità grigie. Sono adatti a contesti rustici oppure moderni sia di medie che di grandi dimensioni;
  • le tonalità rosse. Si riproducono le essenze esotiche e si dà eleganza, vivacità e calore agli ambienti etnici, classici o contemporanei.

Al tempo stesso si ricorda che il pavimento laminato può anche essere effetto metallo, pietra, ceramica, marmo oppure cemento in quanto riproducono perfettamente questi materiali. In secondo luogo si può adottare una finitura:

  • liscia, così da avere una pavimentazione piacevole e uniforme al tatto, facile da pulire.
  • sincronizzata, per riprodurre in maniera realistica la texture e le venature del legno;
  • strutturata, per riprodurre l’effetto del legno o di altri materiali a rilievo. Si tratta di una soluzione adatta per i contesti moderni e piacevole al tatto.

Laminato plastico o parquet?

Anche se il laminato può riprodurre in maniera perfetta l’aspetto del legno bisogna tenere a mente che si tratta di un materiale artificiale, composto da fibre ottenute dagli scarti della lavorazione del legno pressofuse insieme a speciali resine per dare maggiore stabilità e resistenza ai moduli. Invece il parquet è in vero legno e, nel caso in cui il materiale ligneo provenga dal cuore del tronco, si parla di pavimentazioni in legno massello. Proprio per questo motivo il parquet risulta essere molto più costoso rispetto al laminato, anche se le spese sono legate al tipo di finitura e all’essenza utilizzata. Infatti ebano, noce e ciliegio sono legni più costosi e difficili da trovare rispetto al rovere e al pino. In secondo luogo bisogna tenere a mente che, a differenza del pavimento in laminato, le doghe in legno prevedono diversi sistemi di posa. Proprio per questo motivo si può adottare una selezione più ampia di schemi. Un altro aspetto da considerare è che il parquet è molto più sensibile rispetto al laminato agli effetti dei raggi del sole, dell’usura, dell’umidità, dello sporco e delle macchie. Proprio per questo motivo non può essere installato negli ambienti esterni, in quelli ad alta frequenza di passaggio, nelle cucine e nei bagni. Ecco perché il laminato è visto come un’alternativa più economica e flessibile. Inoltre i listelli e i listoni del parquet presentano uno spessore maggiore del laminato, che può andare dai 10 ai 22 millimetri. Per il fatto di essere realizzato con un materiale naturale il parquet necessita di tempi di assestamento dopo la posa. Di conseguenza non è calpestabile per un periodo di 24-48 ore e durante questo tempo non si possono posizionare i mobili.

Posa

La posa del laminato è solo flottante. Si tratta della soluzione più semplice ed è una modalità adatta anche per il fai da te in quanto è possibile correggere senza problemi eventuali errori rispetto a quanto accade con l’incollaggio dei moduli. Inoltre è possibile rimuovere facilmente la pavimentazione perché si preserva quella sottostante, proteggendola grazie al sottofondo isolante. Infine il pavimento è subito calpestabile e si possono posizionare immediatamente i mobili perché non necessita di tempi di assestamento. Molto spesso si adotta la modalità di posa flottante con click, basata su un sistema di profili a scatto. In questo caso è possibile sostituire eventuali doghe danneggiate senza dover smantellare la pavimentazione. Un altro aspetto da tenere a mente riguarda lo schema di posa, che è personalizzabile e legato allo stile d’arredo, all’illuminazione e alle dimensioni degli elementi e a quelle della stanza. Si ricordano:

  • la posa a cassero regolare o all’inglese, con doghe disposte nel senso della lunghezza. Di conseguenza si dona una sensazione di ordine all’ambiente in quanto le giunzioni si succedono in maniera costante. Si può optare per una modalità parallelo oppure in diagonale;
  • la posa a correre o a tolda di nave. Si dispongono i moduli per il senso della lunghezza, così da avere giunzioni sfalsate. L’aspetto ricorda i pavimenti delle navi;
  • la posa a spina di pesce italiana. Si applicano gli elementi in file parallele a 90° tra di loro. In questo modo si unisce la testa di un modulo al fianco di quello vicino. Movimenta lo stile del contesto ed è indicato per ambienti di grandi dimensioni;
  • la posa a mosaico. Si crea una scacchiera unendo i listelli in quadrati con direzioni alternate. Non è adatto a stanze con pareti fuori squadra perché si caratterizza per un disegno molto regolare;
  • la posa a fascia e bindello, che prevede la messa in opera di una fascia di finitura lungo il perimetro. Il bindello è un raccordo necessario perché profilo e pavimento hanno geometrie differenti.

Pavimento laminato pro e contro

Il pavimento laminato risulta essere molto vantaggioso per diversi motivi e garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo. Infatti risulta essere:

  • molto resistente ai graffi, agli urti e alle macchie;
  • duraturo;
  • poco sensibile al’azione degli agenti chimici, dei raggi del sole, del vapore, dell’umidità e delle infiltrazioni;
  • antistatico, quindi non attira polvere ed è facile da pulire;
  • facile da mantenere;
  • igienico;
  • molto flessibile per quanto riguarda i colori, le texture, le finiture e i materiali che si possono imitare;
  • semplice e veloce da posare;
  • resistente a grandi sollecitazioni;
  • poco sensibile alo sporco;
  • conveniente dal punto di vista economico;
  • subito calpestabile;
  • abbinabile al riscaldamento a pavimento con serpentina.

Comunque bisogna tenere a mente che questa tipologia di pavimentazione presenta anche alcuni svantaggi, tra cui:

  • l’artificialità del materiale, quindi la sensazione di calore che si dona agli ambienti è minore rispetto a quanto avviene con il parquet;
  • sensibilità al calore. Di conseguenza occorre prestare molta attenzione a evitare che gli oggetti bollenti entrino in contatto con la superficie per non rovinarla;
  • non essere levigabile;
  • essere poco adatto ai locali eccessivamente umidi.

Laminato in bagno?

Il laminato è un materiale poco adatto alle stanze con un alto tasso di umidità, tuttavia è possibile applicare questo tipo di pavimentazione anche in bagno mettendo in atto alcuni accorgimenti. Innanzitutto si deve optare per un laminato idrorepellente, così da non subire danni per l’umidità oppure nel caso in cui entri in contatto diretto con l’acqua. In commercio esistono prodotti specifici per questa destinazione d’uso. Ad esempio la tecnologia HydroSeal consente di avere pavimentazioni completamente impermeabili in quanto la pellicola protettiva è assolutamente idrorepellente. Inoltre è bene applicare un sotto-pavimento per umidità prima della posa. In questo modo si riescono a contrastare possibili infiltrazioni dall’alto. Invece per evitare che le infiltrazioni dal basso possano danneggiare il laminato si consiglia di adottare sotto-pavimenti appositi. Si tratta di un accorgimento per isolare la base dei listelli, composta da fibre di legno e resina pressofuse. Infine è possibile posizionare dei tappeti vicino al lavandino, alla doccia e alla vasca per evitare che il pavimento si bagni frequentemente e si può avere un maggiore livello di isolamento applicando strisce di gomma oppure dell’apposito mastice sui lati della stanza.

Prezzi

I prezzi del pavimento in laminato variano in base alle dimensioni dei listelli, delle loro caratteristiche specifiche e delle dimensioni dell’ambiente di posa. Infatti le spese si aggirano indicativamente su:

  • 35-60 euro al metro quadro per i laminati di alta qualità per gli ambienti domestici;
  • 25-40 euro al metro quadrato per i laminati di qualità medio-alta destinati agli ambienti domestici;
  • 6- 15 euro al mq per laminati di qualità standard per uffici e attività commerciali.

A questi importi si devono aggiungere costi dai 15 ai 40 euro al metro quadrato per la posa dei pavimenti in laminato. Comunque si può arrivare anche a 60-90 euro al metro quadrato se si opta per prodotti particolari.

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