mercoledì , 14 novembre 2018
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Legno MDF: caratteristiche, utilizzo e prezzo

Chissà quanti volte avrai sentito parlare di legno MDF ma senza sapere di cosa si tratta, pur avendolo visto e maneggiato moltissime volte. Oggi questo materiale, versatile e innovativo, ha oramai rivoluzionato la produzione dei mobili, diventando così un’alternativa valida al legno tradizionale, ai materiali plastici e metallici. Utilizzabile in diversi contesti, ha spessore variabile e caratteristiche ben definite. Il legno MDF lo pulisci facilmente e lo puoi trovare in diverse nuance. Ecco tutto quello che c’è devi sapere su questi pannelli a base di fibra di legno e quali sono i numerosi vantaggi.

Legno MDF: proprietà e caratteristiche

Medium density fibreboard: questo è il significato della sigla MDF, che tradotta vuol dire pannello di fibra a media intensità. Derivante dai tondami, da scarti e vari residui delle lavorazioni, l’MDF lo puoi facilmente riconoscere in quanto si presenta ben solido e compatto. Diversamente dal comune truciolato, i pannelli MDF hanno una finitura liscia e li puoi lavorare e intarsiare alla stessa maniera del legno massello, senza che si verifichino antiestetiche sbavature o che si sbriciolino.Questo legno inoltre, differisce anche dal nobilitato, visto che non presenta il foglio melamminico, ovvero il rivestimento sintetico esterno. Viste le caratteristiche, si utilizza moltissimo nel mondo dell’arredamento, specialmente per realizzare tavoli, piani di lavoro, mensole, scaffali e molto altro.

Il processo di produzione dell’ MDF si scinde essenzialmente in due fasi. Nella prima, il legno viene opportunamente selezionato e ridotto in scaglie che partono da qualche millimetro fino a un paio di centimetri. In genere viene eliminata la corteccia, proprio per giungere a un risultato finale ottimale e affinché la lignina sia più facile da lavorare. I vari frammenti di legno, prevalentemente di Conifera, vengono poi ulteriormente frantumati per realizzare una pasta di fibra legnosa omogenea e densa, che viene immersa in una soluzione a base d’acqua e di sostanze alcaline, in modo che raggiunga il giusto grado di morbidezza. A questo punto si giunge alla seconda fase del processo di produzione, ovvero all’essiccazione. Alcune aziende, dopo aver eseguito una compressione meccanica per eliminare le bolle d’aria, essiccano le fibre di legno con aria calda, aggiungendo il collante e le resine per realizzare i pannelli. In base alla grandezza e allo spessore del pannello che si desidera ottenere vengono sovrapposti i vari fogli di fibre pressati, alternando i getti di aria calda. La compattezza del pannello viene così assicurata dal vapore accumulato all’interno delle fibre. Altri produttori, invece, procedono all’essiccatura e alla formazione dei pannelli attraverso la tecnica della feltratura, ovvero impiegando l’acqua come strumento per distendere la lignina, la quale, senza l’aggiunta di collanti e sotto la pressione, si tramuta in adesivo termoplastico. La tecnica prevede che i pannelli vengano adagiati su piani forellati che lascino fuoriuscire l’acqua in eccesso. Seguirà la pressatura ad alte temperature e con compressioni graduate, in modo che la lignina possa svolgere la sua azione e diventare un collante naturale, in virtù delle sue proprietà termoplastiche. Entrambi i metodi sono validi, ma alcune società produttrici impiegano collanti naturali, che annullano l’emissione di formaldeide. Inoltre, con trattamenti speciali a base di resine idrorepellenti, l’MDF assume anche caratteristiche impermeabili e altre prerogative che lo rendono ancora più versatile.

Peso e spessori

Con i sistemi produttivi descritti si possono realizzare pannelli con differenti pesi specifici e conseguentemente con una classe di resistenza variabile. Oltre al medium density fibreboard, ovvero il più comune e utilizzato, puoi anche trovare pannelli low density fiberboard (LDF) e quelli high density fiberboard (HDF). I primi hanno la classe di densità più bassa e contengono bolle d’aria all’interno, perché sottoposti a un processo di pressatura meno intensivo. Con una densità di compresa fra 550 e 650 chilogrammi per metro cubo, vengono prodotti con scarti di legno non raffinati, conseguentemente anche in tempi più celeri e con costi contenuti. L’HDF invece, rappresenta il pannello con la qualità e resistenza massime, perché completamente privo di vuoti d’aria e con una densità compresa fra 800 e 1050 chilogrammi per metro cubo. Questi pannelli, infatti, vengono largamente usati per produrre mobili di pregio e pavimenti durevoli che non temono il continuo calpestio. La versione intermedia, ovvero l’MDF è un buon compromesso fra resistenza e qualità. Nonostante la presenza di alcune bolle d’aria all’interno, grazie alla sua densità, che va dai 650 e fino a 800 chilogrammi per metro cubo, ti assicura una durevolezza nel tempo, specie contro umidità, compressione, carichi e conduzione termica. Non è un caso che l’MDF sia un materiale molto richiesto, che si rivela ideale per produrre mobili dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Oggi le tecniche di produzione dell’MDF si sono evolute al punto tale da poter realizzare pannelli con spessori differenti. In commercio puoi reperire i seguenti formati di profondità: 3, 6, 10, 15, 19 e 25 millimetri. I fogli, inoltre, si presentano lisci, quindi facilmente tracciabili e assemblabili fra loro. Sono piuttosto compatti, per cui li puoi congiungere utilizzando la colla per legno, quella vinilica, i chiodi oppure le viti. In alcuni casi, ad esempio per far aderire bene gli angoli, ti tornerà utile utilizzare supporti aggiuntivi per ottenere un maggior rinforzo. I pannelli li puoi anche unire fra loro utilizzando appositi lamelli, taselli, tiranti o altri sistemi di ancoraggio che acquisti agevolmente nelle comuni ferramenta. Insomma, l’MFD, nella sua variante grezza, si lavora come fosse legno massello, per cui lo puoi piallare, levigare, sagomare, unire con le spine o fresare. I risultati ottimali sono sempre molto rifiniti, diversamente da come accade con il truciolato che tende spesso a rilasciare frammenti e a sgretolarsi facilmente. La varietà delle finiture, oltre a quella grezza, permette di spaziare fra le tipologie laccate, lucide, opache e disponibili in differenti colori. Negli ultimi tempi hanno preso piede anche i pannelli in MDF con pattern, incisioni e decorazioni artistiche, che strizzando l’occhio al ricercato design si prestano per progetti d’arredo esclusivi e dal grande impatto estetico. Non mancano, inoltre, pannelli MDF impiallacciati, che riprendono tutte le gradazioni del legno. In aggiunta, ci sono pure i pantografati, decorati, con finiture groffate e colorate con paste speciali. Insomma, trovare la tipologia di MDF più adatta al tuo progetto diventa molto facile, in quanto le possibilità di scelta sono davvero tante e personalizzabili. Acquistando la versione grezza puoi decidere la laccatura che più preferisci.

Idee e Utilizzi: MDF per tavoli, librerie, porte, battiscopa

L’MFD non è soltanto uniforme, omogeneo e facilmente lavorabile. In fase di produzione alcune aziende effettuano dei trattamenti specifici per far in modo che i pannelli assumano determinate caratteristiche. A questo riguardo ti sarà facile reperire MDF ignifughi, idrorepellenti e che non temono muffe e funghi. Tuttavia, è bene segnalare che si tratta pur sempre di un materiale poco adatto per sostare all’esterno, sebbene resista all’acqua e si riveli durevole nel tempo. Inoltre, quando decidi di lavorarlo è opportuno utilizzare mascherine e protezioni, in quanto i collanti non naturali che spesso vengono usati in fase di produzione possono rilasciare sostanze chimiche dannose. Oggi, per fortuna, i pannelli vengono realizzati a bassissimo contenuto di formaldeide e alla fine del loro ciclo di vita si possono addirittura riciclare completamente. Quando si parla di MDF le possibilità di utilizzo non conoscono limiti, o quasi. Insomma, questo materiale è molto versatile e viene largamente impiegato con successo nell’ambito dell’arredamento, assicurandoti risultati estetici appaganti. Tavoli, armadi, librerie, scaffali, mensole, sono soltanto i più comuni complementi che puoi realizzare con i pannelli di MDF. Scaffalature, cassoni e coperture da posizionare in luoghi asciutti vengono oggi fatti prevalentemente in MDF. Inoltre, l’MDF si rivela perfetto per realizzare battiscopa, pareti attrezzate e divisorie, nonché per rivestire le ante oppure le porte, siano queste interne che d’ingresso, anche in versione blindata.

Verniciare l’MDF

Nel mondo del restauro, del bricolage e fai da te, l’MDF diventa un punto di riferimento valido per creazioni a regola d’arte e destinate e durare nel tempo. Del resto, la superficie non ha nodi che ostacolano la lavorazione e quindi può essere anche facilmente dipinta. I pannelli, infatti, li puoi acquistare grezzi, per decidere di personalizzarli come più desideri. Bastano poche mosse per far cambiare aspetto a questo materiale, così da renderlo piacevole da ammirare e facilmente accostabile a qualunque stile di arredamento. Dopo una leggera carteggiata, occorre stendere una mano di cementite, per preparare la superficie grezza e renderla pronta ad accogliere la vernice, specie in prossimità degli angoli e dei bordi. Disponibile anche in versione spray o colorata, la cementite si deve fare asciugare e può essere applicata anche a rullo. La successiva fase della laccatura si può eseguire con prodotti specifici per MDF, in pratici spray, da stendere a pennello o a rullo. Puoi optare per verniciature laccate, opache o dall’effetto cangiante. Resta ferma anche la possibilità di decorare i pannelli con tecniche differenti come vernici speciali, stencil, effetto decapato e molto altro. I metodi per trattare l’MDF sono davvero tanti. Alcuni utilizzano pistole a spruzzo, altri preferiscono vernici a base d’acqua e persino le tradizionali bombolette spray sortiscono effetti molto curati e piacevoli.

Pannelli in MDF: prezzo

I pannelli MDF, infine, hanno il grande vantaggio di essere accessibili. Naturalmente il costo d’acquisto varia in base allo spessore e alla qualità costruttiva, oltre che alla densità certificata. In linea generale si parte da un importo compreso fra 8,00 e 10,00 euro per pannelli con spessore da 6 millimetri. Quelli da 10, invece, possono costare fino a 13,00 euro. Pannelli MDF ancora più robusti, come quelli da 25 millimetri, si comprano a circa 27,00 euro.

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