mercoledì , 26 settembre 2018
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Parquet prefinito: perché preferirlo al parquet tradizionale

Un pavimento in legno regala senza dubbio un’atmosfera calda ed accogliente a qualunque ambiente, ma non sempre l’eleganza di questa soluzione va incontro ai costi ed alla difficoltà di realizzazione quando si parla di parquet tradizionale. Ma fortunatamente in commercio c’è una valida alternativa che può coniugare estetica e funzionalità.

Cos’è e differenze con gli altri tipi di parquet

Se infatti il parquet classico ha bisogno di un’adeguata preparazione del sottofondo e di una posa specializzata dei listelli in massello con conseguente finitura in loco, il parquet prefinito è un metodo molto più semplice, veloce ed economico. Immediatamente calpestabile non appena posato, questo tipo di rivestimento non necessita di alcuna lamatura o verniciatura poiché è costituito da listoni già finiti che hanno solo bisogno di essere assemblati. Ognuno di essi è composto di uno o più strati di legno laddove il fondo è realizzato con un legno meno pregiato e quello di calpestìo invece più nobile. Per questo motivo chiamato anche multistrato, il parquet prefinito ha uno spessore complessivo che può andare dai 7 ai 15 mm, con lunghezze dei listoni che possono essere da 180 a 220 cm e larghezze da 18 a 20 cm. Il prefinito, oltre ad essere un parquet molto resistente all’usura ed ai raggi UV, non ha nulla da invidiare al pavimento in legno tradizionale per quanto riguarda la sensazione visiva e tattile.

Parquet prefinito: la posa

Il grande vantaggio della scelta di un parquet prefinito è che la sua posa può essere realizzata in pochi giorni. Generalmente il multistrato viene poggiato su di uno strato assorbente realizzato con un materassino in poliuretano espanso dello spessore di 2 mm per attutire eventuali rumori dovuti al calpestìo ed un foglio di plastica per isolare la pavimentazione dall’umidità. I listoni di parquet sono dotati di un sistema di incastro maschiato in modo da potersi incastrare tra loro in modo facile e veloce: questo tipo di posa viene definita flottante perché non necessita di alcun tipo di collante e per questo motivo viene considerata molto utile per soluzioni provvisorie che potrebbero essere facilmente rimosse in un secondo momento, come nel caso di immobili in affitto oppure opere di ristrutturazione parziale. Un importante accorgimento nella posa in opera del parquet è quella di lasciare sempre qualche millimetro lungo il perimetro delle stanze per consentire eventuali dilatazioni termiche del legno ed impedire fastidiosi rigonfiamenti. Per posare il prefinito non è necessario demolire il pavimento sottostante risparmiando evidentemente tempi e costi, l’unica operazione dispendiosa necessaria potrebbe essere quella di tagliare eventualmente gli infissi interni per consentirne l’apertura ostacolato dal maggiore spessore ottenuto. Una volta posto in opera, il parquet prefinito ha bisogno solo di essere completato con un zoccolino battiscopa da scegliere coordinato oppure in contrasto a seconda dei gusti.

Parquet prefinito: i prezzi

Il costo complessivo di un parquet prefinito dipende sia dalla posa in opera che si aggira intorno ai 15 € per metro quadro sia dal pregio del legno di calpestio che può costare circa dai 35 ai 60 €. Nello specifico, tra i vari fattori di costo bisogna considerare: l’altezza dello strato di legno nobile variabile dai 2,5 ai 6 mm, l’essenza del legname utilizzato, la finitura fatta con spazzolatura o piallatura, la lunghezza dei listelli variabile fino a 3 metri, il numero di strati di legno variabili fino a tre ed infine la scelta del disegno dei nodi e delle venature del legno nobile. A questo proposito bisogna sapere che quando le venature sono parallele tra loro allora si parla di rigatino, che è la scelta più pregiata, mentre quando ci sono più nodi si parla di rustico, l’opzione meno costosa. Tra i due estremi le varianti di fiammato, standard, nodino e alburnato.

Pulizia

La comodità di un pavimento in parquet prefinito è che la sua manutenzione è estremamente semplice: non necessitando di operazioni particolarmente complesse, basta un panno appena umido ed un detergente neutro per renderlo pulito e splendente con una sola passata. A differenza del parquet tradizionale, il multistrato non ha bisogno di lamatura periodica, ma è comunque possibile effettuarla al massimo 4 volte qualora si ritenesse necessario in caso di graffi profondi o macchie indelebili. Va detto però che di solito la normale cura e pulizia sono più che sufficienti per mantenerlo perfetto anche a distanza di decenni.

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