martedì , 20 novembre 2018
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Scarpiera fai da te in legno: come realizzarne una

Mantenere la nostra casa in ordine è sempre un’impresa impossibile, soprattutto se si ha una famiglia numerosa e un’abitazione non molto grande: vestiti, giacche, scarpe, è difficile ricordarsi di rimettere a posto le cose una volta che le abbiamo usate. Ognuno di noi (almeno tra quelli più disordinati) si è ritrovato, un paio di volte, con una sedia in camera da letto piena di vestiti non piegati e con un mucchietto di scarpe visibilmente sparpagliate vicino alla porta d’ingresso. Tutto ciò non è solamente antiestetico, ma può alla lunga sciupare le scarpe, che si trovano continuamente esposte alla polvere. Purtroppo, per l’innata indole disordinata di alcuni di noi, non si può fare molto per migliorare le cose, ma per quanto riguarda la sistemazione delle scarpe in casa possiamo vedere insieme alcune interessanti idee per organizzarle in modo facile ed economico. Esistono sul mercato molte scarpiere in legno di ogni forma, dimensione e struttura, utili per chi ha bisogno di trovare velocemente una soluzione e non ha tempo da dedicare ad un progetto differente.
Se, però, avete un po’ di manualità, tempo libero, dei materiali di recupero e la voglia di creare qualcosa con le vostre mani dovreste proprio provare a cimentarvi nella realizzazione di una scarpiera fai-da-te in legno. Esistono molti tipi di modelli di mobili per ritirare le scarpe, adatti ad ogni livello di difficoltà e tutti creati utilizzando materiali diversi; potrebbe essere un’occasione non solo per mantenere ordinata una parte della vostra casa, ma anche per darle un tocco creativo personale con un oggetto completamente progettato e costruito da voi.
La soluzione più facile per realizzare una scarpiera fai da te è sicuramente riciclare un vecchio mobile e riadattarlo a scarpiera. Questo può essere fatto provvedendo all’incollaggio delle parti che si sono staccate negli anni, alla verniciatura adatta in base alla sua finale collocazione e al rivestimento interno. In questo caso le uniche cose da procurarsi saranno: della colla per legno, della carta abrasiva per trattare il mobile prima di verniciarlo, del sigillante da stendere sul legno, la vernice da utilizzare e la carta per il rivestimento.
Se non avete a disposizione nessun mobile da riciclare, ma non volete rinunciare alla vostra scarpiera personalizzata, non vi resta che costruirne una da zero: vediamo insieme alcune idee per farlo!

Costruire una scarpiera fai da te: il progetto

La prima decisione da prendere è in quale luogo della casa vogliamo sistemare la scarpiera che costruiremo: la scelta del posto, se ne avete a disposizione più di uno, dipenderà anche molto dal numero di scarpe che avrete da posizionare nel nuovo mobile. Valutate eventualmente l’idea di realizzare due scarpiere, magari una più piccola, aperta e vicina all’ingresso per scarpe che utilizzate frequentemente, e una più capiente, collocata in camera da letto, nel corridoio, nello sgabuzzino, nel bagno o dove avete spazio, che contenga tutte le altre calzature.
In ogni caso, scelta la posizione definitiva bisognerà prendere con attenzione le misure, e scegliere la profondità dei ripiani in base alla dimensione delle vostre scarpe, in modo tale che non sporgano troppo dalla scarpiera. Per essere certi di non sbagliare adottate sempre uno spessore che abbia almeno due centimetri in più della lunghezza delle vostre calzature. Per quanto riguarda l’altezza, potete optare per un mobile che sfrutti bene la parete, ma fate in modo che non sia troppo alto e renda così scomodo il raggiungimento delle scarpe che si trovano in cima. Se quello che desiderate è una scarpiera alta e con base stretta dovete provvedere ad ancorarla alla parete in modo che non vi sia il rischio di ribaltarla durante l’utilizzo e causare spiacevoli conseguenze non desiderate.
É arrivato quindi il momento di scegliere la tipologia di scarpiera che vogliamo in casa nostra e in base a questa stilare un elenco dei materiali da recuperare. Possiamo decidere se debba essere chiusa o aperta, con ripiani o con asticelle a cui appendere le scarpe, verniciata o lasciata del colore del legno, dall’aspetto rustico o dall’aria più elegante. In ogni caso dovremo recarci dal nostro negozio di bricolage di fiducia ed acquistare alcuni materiali che saranno indispensabili per qualsiasi scelta decideremo di fare. Prima di comprare ciò che vi serve verificate sempre se sia il caso di utilizzare dei materiali di recupero che già possedete, come assi di legno, pallet, cassette della frutta o vecchi ripiani.

I materiali

I materiali che vi serviranno per costruire la scarpiera dipendono molto dalla tipologia che volete realizzare. Sicuramente avrete bisogno di procurarvi delle assi di legno, che potrete far tagliare della misura che volete al momento dell’acquisto, oppure provvedere successivamente voi al taglio nel caso disponiate dell’attrezzatura adatta. Se avete optato per una scarpiera che riutilizzi materiali di recupero allora dovrete procurarvi dei pallet o delle cassette della frutta in legno, che potete acquistare a poco prezzo, recuperare dalle vostre cantine e soffitte oppure farveli regalare da chi non ne ha più bisogno, come i commercianti e i fruttivendoli.
Vi serviranno anche alcuni oggetti che in parte, probabilmente, potete già possedere e avere in casa come delle viti, un avvitatore (meglio se automatico), un cacciavite, un trapano (possibilmente con punta a svasatore adatta al legno), dei perni, dei distanziali, delle cerniere, della colla vinilica per il legno, dei reggi mensola, una taglierina, una matita e uno metro per prendere le misurazioni.
Inoltre in questa fase va scelta la colorazione del mobile che vogliamo realizzare: se avete intenzione di lasciare il legno di colore naturale occorrerà scegliere la giusta tonalità già al momento di acquisto delle assi, e sarà comunque opportuno provvedere al trattamento superficiale. Dovreste quindi procurarvi della carta abrasiva o ancora meglio una levigatrice, se già non ne possedete una. Questo tipo di trattamento renderà il legno di aspetto più gradevole e non vi sarà il rischio di ferirsi con delle schegge. Subito dopo si potrà provvedere a ricoprire le superficie con una vernice trasparente protettiva, che garantisca il mantenimento della qualità del legno; ve ne sono di diversi tipi e marche e la maggior parte danno risultati molto validi.
Se invece preferite colorare con una vernice in abbinamento all’arredamento della casa o con colori forti che stacchino dal resto dell’ambiente, allora dovrete procurarvi delle vernici per legno adeguate della tonalità che preferite. Prima di passare la mano di pittura è in ogni caso opportuno trattare il legno come detto prima e applicare un sigillante che permetta una buona distribuzione della vernice.

Scarpiera fai da te chiusa

La scelta di una scarpiera chiusa prevede certamente la realizzazione di un progetto più complesso e delicato, ma ha dalla sua parte una serie di buoni vantaggi. Uno di questi è la protezione delle calzature dalla polvere, che può sciuparle e renderle meno belle e piacevoli da indossare. Inoltre, se la scarpiera viene messa in un luogo come il corridoio o l’ingresso, potrebbe essere una nostra preferenza quella di non mostrarne il contenuto, inserendo nell’arredamento un mobile dall’aria più elegante.

Per realizzare una scarpiera in legno chiusa bisogna eseguire alcune operazioni, che vediamo insieme qui di seguito:

  • Prendete le assi di legno e tagliatele (o fatele tagliare) delle dimensioni desiderate, sia quelle che costituiscono il fondo e il tetto, sia quelle che diventeranno le pareti laterali;
  • Fresate tutte le parti che avete realizzato lasciando un piedino di 1,50 cm;
  • Tagliate una listarella di legno della larghezza della base, con uno spessore di circa 4 cm;
  • Incollate e fissate la listarella sotto la base, in modo che si trovi nella parte frontale;
  • Fate i buchi nelle pareti laterali a distanza regolare, in modo da fissarli alla base e al tetto. Potete realizzarli con il trapano e successivamente regolarli con lo svasatore;
  • Praticate i fori in corrispondenza delle posizioni in cui dovranno appoggiarsi i ripiani;
  • A questo punto bisogna incollare le sponde alla base con il piedino e poi avvitarle;
  • Realizzate uno fondo con un asse di legno sottile delle dimensioni giuste per essere infilato nei solchi realizzati all’inizio con la fresatura;
  • Alla fine servirà fissare la parte superiore allo stesso modo (prima incollandola e poi avvitandola) in modo che blocchi lo schienale inserito nei solchi;
  • Preparate quindi due ante delle dimensioni giuste per la vostra scarpiera e fissatele al resto della struttura attraverso le cerniere (per fissarle adeguatamente utilizzate un distanziale, da eliminare a fine lavoro);
  • Avvitate le cerniere e quindi registratele in modo che permettano la giusta chiusura delle ante;
  • Inserite i dei perni nei fori realizzati per i ripiani e appoggiate le assi che serviranno da ripiani;
  • Inserite quindi nelle ante i pomelli per aprire la scarpiera all’altezza che desiderate.

A questo punto la scarpiera è pronta dal punto di vista della struttura, manca solo il trattamento superficiale del legno e la sua eventuale verniciatura, prima di essere collocata nella sua sistemazione definitiva.

Scarpiera salva-spazio: legno o pallet?

Le scarpiere in legno, soprattutto se lunghe e sottili, permettono di sfruttare molto bene lo spazio della parete per organizzare le scarpe in modo ordinato. Non sono però le uniche soluzioni su cui possiamo contare: vi sono molti altri materiali, anche insoliti, che lavorati possono diventare delle scarpiere. Un’idea molto semplice sono delle mensole fissate al muro, che hanno lo stesso effetto di un mobile aperto con dei ripiani su cui appoggiare le calzature, con la penalizzazione però, di non poter spostare la struttura. Si possono realizzare scarpiere con dei bastoni a cui agganciare le scarpe, oppure con delle vecchie scale semplicemente appoggiate alla parete, magari trattate e pitturate, a cui appendere le varie calzature.
Sempre sulla tendenza dei materiali di recupero, si possono utilizzare le cassette della frutta. Possono essere pitturate con colori anche molto vivaci e appese con la base inchiodata alla parete, sfruttando varie orientazioni, in modo da potervi riporre scarpe basse, con il tacco alto e anche degli stivali. Infine un’altra possibilità sono i pallet: vanno sicuramente pitturati e lavorati e poi assemblati avvitandoli gli uni agli altri, in modo da formare una struttura fissa. Offrono un’ampia versatilità del mobile creato perché possono essere utilizzati in modo simile agli scaffali, oppure in verticale, incastrando le scarpe solo per la punta.
Sicuramente una scarpiera di legno è un mobile più elegante e sobrio, ma realizzare un mobile per le calzature con pallet e materiali di recupero può essere un’idea simpatica, sempre che il vostro arredamento lo consenta.

Prezzi

Il costo per la realizzazione di una scarpiera fai-da-te è piuttosto limitato, considerando il basso prezzo dei materiali con cui è costruita. Chiaramente nel conteggio non vanno inseriti tutti quegli attrezzi, come il trapano o l’avvitatore auomatico, che molti avranno già in casa. Il costo è ancora più basso se vengono scelti per la realizzazione dei materiali di recupero.

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