Legno iroko: caratteristiche, usi e prezzi

legno iroko

Legno iroko: caratteristiche, usi e prezzi

Il legno è un materiale molto versatile e che ha varie destinazioni d’suo: infatti può essere lavorato con diverse modalità. In particolare risulta essere apprezzato nei settori dell’edilizia e dell’arredamento perché si inserisce in contesti differenti, da quelli classici a quelli moderni. Al tempo stesso i colori e le venature danno valore aggiunto all’ambiente. Di conseguenza le varie essenze si distinguono non soltanto per le loro caratteristiche tecniche, ma anche per le loro sfumature cromatiche. Tra i legni che presentano elevate qualità di lavorabilità, fisiche, meccaniche ed estetiche si ricorda l’iroko. Questa soluzione si caratterizza per un ottimo rapporto qualità/prezzo, tuttavia risulta essere poco noto. Scopriamolo insieme.

Legno iroko caratteristiche

L’iroko è un legno esotico, che viene ricavato dagli alberi del genere Chlorophora, che crescono in foreste nei Paesi dell’Africa equatoriale, ad esempio l’Etiopia, l’Angola, la Sierra Leone e il Kenya. In particolare si tende a usare gli alberi delle specie Chlorophora excelsa e Chlorophora regia, perché possiedono qualità meccaniche ed estetiche migliori. Queste piante sono considerate sacre in alcuni luoghi, mentre in altri il legno viene abbondantemente impiegato in campo edile. Per garantire una maggiore durabilità del materiale, si sottopone il legno a un processo di essiccazione in locali deumidificati e a temperatura controllata. L’iroko si caratterizza per qualità molto elevate, tuttavia presenta una bassa resistenza agli urti: si tratta di uno dei pochi difetti posseduti dal legno. Per quanto riguarda le principali peculiarità si ricordano:

  • leggerezza. Il peso del legno allo stato fresco è 1.000 daN/mc, mentre la fase di stagionatura consente di ridurre il valore a 660 daN/mc;
  • elevata resistenza alla compressione. Infatti può resistere a una forza pari a 500 daN/cmq esercitata in senso parallelo alla fibra;
  • buona lavorabilità;
  • una durezza di livello medio- alta. Infatti il legno resiste alla penetrazione da parte di un oggetto più duro;
  • grande elasticità e una notevole resistenza alla flessione, con valori che possono raggiungere anche i 100.000 daN/cmq. Proprio per questo motivo l’iroko viene usato spesso in campo edilizio;
  • buona durabilità nel corso del tempo;
  • grande resistenza all’usura;
  • tendenza a ritirarsi poco durante la fase di stagionatura. Di conseguenza risulta essere un materiale stabile e proprio per questo viene molto apprezzato per la realizzazione do parquet. Infatti si è certi che la pavimentazione non subisce alterazioni a causa delle escursioni termiche oppure dell’aumento o della diminuzione del livello di umidità;
  • eccellente resistenza all’acqua con presenza sia costante che alterna. Questo fatto si spiega con l’alto contenuto di tannini che consente di non subire alterazioni oppure danni a causa del contatto con l’acqua o di una forte umidità. Proprio per questo motivo l’iroko risulta essere la soluzione ideale per gli ambienti esterni e umidi perché l’elevata percentuale di tannini e la sua composizione resinosa gli consente di resistere anche all’azione degli agenti atmosferici. Infatti si tratta di un’essenza grassa come molti altri legni esotici e non necessita di una costante manutenzione e di un trattamento specifico preventivo per essere inserito in una collocazione outdoor. Questa caratteristica viene enfatizzata dalla bassa porosità del legno, elemento che gli consente di essere poco sensibile alle macchie;
  • buona resistenza agli attacchi degli insetti, delle muffe e dei funghi se il legno proviene dal durame. Invece l’alburno presenta una maggiore vulnerabilità.

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Le caratteristiche tecniche dell’iroko lo rendono un materiale di alta qualità ed estremamente versatile. Per renderlo adatto a una destinazione d’uso esterna ti basta trattare le superfici con un paio di mani di impregnante. Può anche essere usato in ambiente navale perché considerato una valida alternativa al teak, altrettanto resistente, anche se più economico e meno pregiato. Al tempo stesso questa essenza sta avendo una buona diffusione nel campo della fabbricazione dei parquet. Infatti è una buona soluzione che può sostituire il classico rovere e ti consente di avere un buon risparmio economico. La sua tessitura diritta permette di ottenere:

  • ottimi tavolati;
  • mobili di pregio;
  • battiscopa;
  • infissi, serramenti e finestre anche per abitazioni vicino al mare;
  • rivestimenti e gradini di scale;
  • arredo bagno;
  • scuri e davanzali delle finestre;
  • arredo giardino e complementi per barche da diporto;
  • strumenti musicali.

Infine devi tenere in considerazione due aspetti del legno:

  • può essere rifinito in vari modi soltanto se il fondo viene accuratamente preparato, tuttavia la sua natura grassa lo rende più adatto all’uso allo stato naturale piuttosto che alla verniciatura;
  • l’incollaggio presenta una discreta tenuta, mentre l’alto contenuto dei tannini può intaccare il metallo di viti e chiodi dopo alcuni anni.

Colore

L’iroko si caratterizza per un caldo colore bruno scuro e tende ad adottare un aspetto variegato dopo la fase di stagionatura. Al tempo stesso il colore dell’essenza varia a seconda della parte del tronco da cui è stato ricavato il materiale e del trascorrere del tempo. Infatti la colorazione del legno appena tagliato e delle piante giovani va dal verde al giallo bruno. Con il passare del tempo, invece, tende a scurire col tempo. In secondo luogo l’albume presenta un colore chiaro tendente al giallo, mentre il durame vira verso il bruno e ha striature più scure.

Parquet in legno iroko

L’iroko è un legno particolarmente duro e resistente, quindi le pavimentazioni realizzate con questo materiale possono essere installate sia negli ambienti interni che in quelli esterni. In quest’ultimo caso si tende a sottoporre le superfici a un adeguato trattamento impregnante e a rifinirle con prodotti a solvente oppure ad acqua. Alcune versioni prevedono l’applicazione di una verniciatura, che si distingue dai trattamenti di protezione privi di spessore per l’applicazione sul parquet di un film sottile, il cui spessore corrisponde a un centinaio di micron. Comunque la soluzione migliore per l’iroko è la stesura di impregnanti, che contrastano gli effetti sia degli agenti atmosferici che dei raggi ultravioletti perché penetrano all’interno delle fibre del legno. Per questo motivo le sostanze vengono usate anche per destinazioni d’uso interne in quanto si evita che il colore del parquet si deteriori a causa dell’esposizione ai raggi UV. L’applicazione dell’impregnante avviene immergendo il listone nel prodotto oppure usando un pennello dopo aver carteggiato il materiale. Inoltre è possibile aggiungere alla sostanza un colorante: in questo modo puoi personalizzare il risultato finale senza dover sottoporre la pavimentazione alla verniciatura. Se installi un parquet in iroko nella tua abitazione, è bene posizionare uno zerbino davanti all’entrata. In questo modo si evita di portare all’interno polvere e terra. In secondo luogo ti consiglio di ricoprire i piedi delle sedie con dei feltrini, così da evitare che possano causare graffi e strisce sul pavimento.

Parquet iroko: opinioni

L’iroko consente di realizzare ottimi parquet sia in legno massiccio che sotto forma di multistrato. Inoltre si abbina perfettamente al riscaldamento a pavimento perché il materiale consente un’efficace diffusione del calore e non subisce deformazioni a causa degli sbalzi termici e delle alte temperature. In questo caso è bene scegliere con attenzione il prodotto usato per la finitura ad acqua oppure a solvente. Al tempo stesso devi tenere a mente che il parquet in iroko non solo dona all’ambiente un fascino unico grazie alle sue venature, ma garantisce anche un buon isolamento termico e acustico. Di conseguenza attenua i rumori da calpestio e aumenta il livello del comfort abitativo. Per mantenere inalterata la bellezza del parquet in iroko è necessario che tu metta in atto alcuni accorgimenti. Innanzitutto non devi lasciare i tappeti a coprire per un lungo periodo di tempo lungo la pavimentazione, ma al contrario bisogna cambiare spesso la loro postazione. In questo modo è possibile far prendere luce e aria all’intera superficie, garantendo un basso livello di ossidazione concentrata. Qualunque sia la destinazione d’uso del parquet in iroko ti consiglio di evitare trattamenti eccessivi per quanto riguarda la finitura e la stesura di impregnante. Infatti sono sufficienti due o tre mani di questa sostanza per avere ottimi risultati. Tuttavia è fondamentale scegliere una rifinitura trasparente per non compromettere la bellezza delle venature. Infatti i prodotti caratterizzati da un effetto satinato, opaco oppure semilucido alterano i colori del legno. Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che questa essenza ha una resistenza media agli urti. Di conseguenza è bene fare attenzione alla caduta di oggetti pesanti, che possono danneggiare la superficie. Lo stesso vale per la tendenza a camminare sul pavimento indossando tacchi alti. Infine devi accertarti che le porte, soprattutto quelle blindate d’ingresso, non striscino sul pavimento a causa dell’allentamento delle cerniere. Infatti provocano graffi e compromettono la bellezza della pavimentazione.

Prezzi

L’iroko è un’alternativa a basso costo rispetto al teak, di cui possiede quasi tutte le caratteristiche tecniche e le qualità meccaniche ed estetiche. Tuttavia bisogna tenere a mente che il prezzo del materiale varia a seconda della sua forma, della sua destinazione d’uso e degli spessori. Se si acquista l’iroko sotto forma di tavolame, i costi vanno da 1.000 euro al metro cubo per spessori ridotti (circa 3-4 cm) a 1.300 euro a metro cubo nel caso in cui gli elementi siano spessi 8 cm circa. I costi variano anche in base al rivenditore e alla scelta del prodotto. Infatti devi sempre tenere a mente che il legno può essere di prima, seconda, terza oppure quarta scelta a seconda delle sue qualità. Più elevati sono gli standard garantiti e maggiore è il prezzo. Se si opta per tavolame di iroko con spessori elevati (8 cm), si possono raggiungere persino 1.500 euro al metro cubo. L’incidenza della scelta è del 30% sul costo finale, quella dello spessore si attesta sul 10%. Di conseguenza i prezzi sono:

  • 1.350 euro al metro cubo per tavolame di prima scelta con spessore di 3 cm;
  • 1.100 euro al metro cubo per tavolame di quarta scelta con uno spessore di 8 cm.

Per realizzare un parquet in iroko i costi si attestano in media sui 40 euro per metro quadro, però devi aggiungere a questa cifra le spese di messa in posa, che deve essere eseguita da professionisti del settore.

Immagine By Abarmot [GFDL or CC BY 3.0 ], from Wikimedia Commons

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