mercoledì , 14 novembre 2018
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Turapori per legno: a cosa serve e come si usa

La tecnica usata con i turapori per legno è una delle più diffuse per effettuare la lucidatura e verniciatura dei mobili in legno. Il turapori è composto da tre elementi: un solvente, un materiale che riempie il mobile che in genere serve a proteggerlo e un elemento legante. Esso andranno a chiudere i pori del materiale legnoso rendendolo di nuovo levigato. È un materiale che va steso con movimenti uniformi e va applicato senza sbavature o incertezze per non incorrere in risultati indesiderati. Lucidare i mobili infatti è molto importante per proteggere i materiali sottostanti sia dagli agenti atmosferici sia dal tempo.

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A cosa serve?

Questa tecnica a turapori è molto usata nel mondo del legno e della manifattura. Grazie al suo utilizzo consente al mobile di non rovinarsi col passare del tempo impedendone così il deterioramento temporale.
Essa va anche a sostegno del materiale legnoso conferendo una base per la vernice ed elogiando la bellezza primordiale e naturale del manufatto su cui è usata. Può essere svolta su ogni tipo di mobile in legno ed è fatta per proteggerne la manifattura. Si tratta di una procedura compiuta prima della verniciatura e della lucidatura dei mobili in legno.

Come si usa?

Per ottenere un risultato ottimale questa tecnica a turapori va applicata in un momento preciso prima della verniciatura e della levigatura: va posta per far chiudere i pori del legno. Per prima cosa va posta sul mobile da lucidare in modo totalitario per poi essere lasciata ad asciugare per tutto il tempo necessario affinché il composto
Dopo aver lasciato asciugare il tutto, si passa un altro strato di composto per lucidare il mobile.
Per un utilizzo ottimale inoltre bisogna munirsi di una spugnetta in gomma utile per assorbire il liquido in modo ottimale. Si consiglia di usare una spugnetta non forata ma liscia. In alternativa è consigliato l’uso di un pennello morbido: questo aiuterà nello stendere in prodotto. Si consigliano inoltre opportuni oggetti per lucidare alla fine della procedura come per esempio panni semi nuovi per spolverare. Essi non devono assolutamente perdere filamenti: questo non porterà ad un ottimo risultato. Viene consigliato di lavorare in modo totalitario e di applicare i prodotti usati senza errori.
Si tratta di una procedura che può essere svolta anche in autonomia, ma si consiglia una mano più esperta nel campo dell’arredamento. L’uso di oggetti non consoni e movimenti incorretti nella stesura dei materiali non giovano nel restauro dei mobili. Inoltre c’è bisogno di un occhio esperto per appurare la riuscita del lavoro o per svolgere le eventuali rifiniture. Deve essere comunque assorbita bene all’interno delle fessure del mobilio per avere un risultato discreto.

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