lunedì , 19 Agosto 2019
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Come rimediare alle crepe negli appartamenti una volta per tutte

Perché la classica crepa nel muro è tanto temuta dai proprietari di appartamenti? Le fessurazioni sulle pareti possono essere di diversa portata, e non sempre il loro aspetto è rilevatore delle effettive condizioni di gravità delle condizioni della struttura.

Le crepe possono consistere in un mero danno estetico quanto in un serio segnale di allarme sullo stato di stabilità degli edifici, ma in ogni caso non bisogna trascurarle per non rischiare di aggravare la situazione.

Crepe nei muri: quali sono le cause?

Le crepe che appaiono sull’intonaco possono essere dei semplici peggioramenti estetici ma anche rivelare degli aggravamenti della stabilità della struttura.

Generalmente, le crepe negli edifici si riconducono a problemi relativi a tutto o a parte del terreno della fondazione che modifica la capacità portante di una struttura.

L’equilibrio di un terreno può risentire di modifiche prodotte dall’uomo come nel caso di:

  • interventi sulla rete fognaria
  • aumenti del carico portante dell’edificio
  • carenze nella progettazione della struttura
  • traffico veicolare
  • cantieri su edifici vicini
  • errori di progettazione

oppure per via di fenomeni ambientali che comportano l’abbassamento del suolo sul quale poggiano le fondamenta come:

  • terremoti e frane
  • scarsità delle piogge
  • variazioni del livello delle falde acquifere
  • aumento e diminuzione repentina del volume del terreno argilloso
  • alternanza climatica stagionale
  • scarsa qualità dei materiali oppure a un differenziale elastico tra materiali adiacenti
  • corrosione delle armature metalliche di pilastri, travi e solai

È possibile ovviamente che si verifichino persino più cause nello stesso momento: possiamo avere ad esempio interventi sulle tubature nel terreno che generano delle perdite e modificano il livello dell’umidità del suolo.

Devi sapere che non tutte le crepe manifestano le stesse criticità. Bisogna infatti distinguere tra le crepe che interessano le parti strutturali e quelle che riguardano soltanto l’intonaco.

Le crepe verticali al centro dell’edificio che salgono dal basso verso l’alto e assumono una connotazione ad arco possono rivelarsi molto preoccupanti. Si tratta di lesioni che si vedono addirittura sia dall’interno che dall’esterno dell’edificio e che vengono chiamate appunto crepe passanti. Esse sono provocate dalla forza di gravità che si esercita sulle fondamenta dell’abitazione: se il peso non si scarica correttamente verso le pareti l’edificio possono verificarsi tale genere di fessurazioni.

Le crepe orizzontali (lesioni da trazione) sono provocate dall’elevato peso che grava sulla copertura superiore, per via delle precipitazioni per altre fonti di problemi. Queste travi, inadeguate a reggere il peso elevato, finiscono per piegarsi presentando così delle fratture.


Le crepe oblique che appaiono ai lati delle mura possono generarsi ad esempio quando avviene un cedimento delle fondazioni e l’edificio non poggia più nella propria posizione ideale.

Queste crepe trasversali rivelano un serio problema ai danni dell’edificio e devono essere prontamente corrette per evitare che la situazione peggiori ulteriormente.


Le crepe nell’angolo degli edifici inclinate verso la stessa direzione molto probabilmente tradiscono un cedimento della fondazione.

Crepe nei muri: come rimediare

Come abbiamo visto le crepe possono celare problemi anche seri e non dovrebbero in ogni caso essere trascurate a cuor leggero. Un occhio non esperto difficilmente è in grado di distinguere un semplice deterioramento dell’intonaco da un segnale di indebolimento della compattezza del suolo, perciò occorre avvalersi delle misurazioni eseguite da esperti per comprenderne la reale portata.

Le crepe nei muri che rivelano un effettivo problema di cedimento degli edifici devono essere affrontate da società di geoedilizia competenti per appurare quale sia la modalità più indicata per correggere la mancanza di stabilità. Limitarsi a coprire le crepe serve soltanto a minimizzare il danno estetico ma non incide affatto sul cedimento differenziale che può essere alla sua base.

Il consolidamento delle fondazioni con micropali pressoinfissi in acciaio è una tecnica molto affidabile per rimediare a scompensi strutturali molto consistenti. Consiste nell’inserimento nel terreno di pali larghi 8 mm che vengono fatti scorrere fino all’orizzonte portante attraverso una batteria di martinetti idraulici posti su piastre d’acciaio. Essi hanno il compito di far scorrere l’edificio verso punti maggiormente stabili che garantiscano la sicurezza alla struttura.

I pali permettono di sollevare e riportare in piano gli edifici inclinati poiché spostano il peso dei fabbricati verso strati di terreno più saldi.

Le resine espandenti a densità differenziata sono una delle metodologie più sicure e diffuse per consolidare le fondazioni degli edifici. Si tratta di sostanze chimiche bio compatibili che vengono iniettate nel terreno, che si espandono per colmare le cavità vuote.

A causa dell’escursione termica stagionale, infatti, l’acqua accumulata nel corso dell’inverno si perde durante l’estate, generando degli spazi vuoti che minano la stabilità dell’edificio.

In questo modo è possibile generare una resistenza adeguata al peso esercitato dall’edificio per stabilizzare le pavimentazioni e compattare il terreno.

Questa metodologia non produce nessun impatto sul terreno e si esegue in tempi estremamente brevi, sulla specifica porzione di edificio compromessa in maniera mirata.

Ti consigliamo di non affidarti mai al fai da te ma solo a esperti che siano in grado di valutare effettivamente lo stato di compromissione delle fondamenta, per mettere a punto l’intervento di consolidamento più appropriato alle condizioni del caso.

I tecnici strutturisti si avvalgono di strumenti come laser fessurometri a precisione millimetrica e vetrini per crepe per monitorare l’evoluzione del quadro fessurativo nel corso dell’anno e appurare se esso si stia deteriorando.

I tecnici verificano la posizione, l’entità e la conformazione delle crepe in relazione allo stato e alle caratteristiche del fabbricato, per valutarne lo stato di mantenimento e decidere come agire per rafforzarlo.


Se hai qualche dubbio rivolgiti a degli esperti, sulla sicurezza della tua casa non c’è da scherzare!

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