mercoledì , 26 settembre 2018
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Pergolato in legno: come realizzarne uno fai da te

Hai una villa con un ampio giardino e non sai come arredarlo? Hai mai pensato di inserirvi un bel pergolato in legno? Magari uno di quelli massicci, rustici e di design: ti stuzzica l’idea? Averne uno non è un sogno proibito: oggi ne esistono di vari modelli, prezzi e dimensioni. Un’idea vincente e non eccessivamente dispendiosa è rappresentata dalla possibilità di realizzare un pergolato in legno con il fai da te. Costruirlo non è così difficile, basta informarsi sulla normativa vigente in fatto di edificazione edilizia di una struttura del genere – quindi sugli eventuali permessi da richiedere – e sulle regole di base per la messa in sicurezza del pergolato. Scopriamo insieme come fare.

Prima di iniziare: i permessi

La necessità o meno di permessi da richiedere al Comune al fine di realizzare un pergolato in legno che rispetti le normative del settore deriva dalla tipologia di struttura a cui si mira. Se la costruzione che hai in mente è qualcosa di non troppo ingombrante, che non lede l’immagine paesaggistica del territorio circostante, in genere non ci sono permessi da ottenere. La costruzione non deve arrecare danni neanche ai vicini, che potrebbero in caso contrario segnalare la questione alle autorità competenti, facendoti – nel migliore dei casi – ricevere una multa. Per essere certo di non avere problemi, la cosa più indicata da fare è quella di recarti presso l’ufficio tecnico del Municipio del tuo paese, illustrando la situazione a chi di competenza e richiedendo tutte le informazioni.

In linea di massima, se l’opera è di una certa rilevanza – sia in fatto di dimensioni che di aderenza al suolo della struttura – è necessario dichiararla al Catasto. In altre parole, se il pergolato rappresenta una semplice e piccola zona in cui ripararsi dal sole il permesso non sarà necessario, ma qualora esso costituisse una struttura ben ancorata al suolo e non facilmente amovibile (occupando un’area piuttosto estesa) le autorizzazioni sarebbero obbligatorie. In quest’ultimo caso, infatti, il pergolato verrà tecnicamente considerato come una superficie accessoria, da dichiarare al Catasto.

Se vuoi costruire un pergolato che non necessiti di permessi, ti consigliamo di puntare sul cosiddetto ”pergotenda”. Esso viene classificato dalla legge come un complemento d’arredo, in quanto non viene fissato in maniera definitiva al suolo che lo sorregge: per tenerlo fermo potrai utilizzare dei blocchi di pietra, nei quali incastrerai le travi sulle quali si regge la struttura. I pergotenda vengono in genere realizzati mediante l’utilizzo di materiali metallici e di parti in legno; per la copertura si possono invece adoperare sia dei teli rigidi che delle canne in bambù o pvc.

Costruire pergolato in legno fai da te: il progetto

Farsi un progetto mentale del pergolato in legno che si vuole avere nel proprio giardino, o nello spazio antistante alla propria dimora, è fondamentale. Esso rappresenterà il mezzo attraverso cui potrai orientarti in in merito alla necessità di dichiarazione della struttura al Catasto, permettendoti, inoltre, di preventivare la spesa che dovrai sostenere ed i materiali di cui avrai bisogno.

Oggi esistono tanti programmi online di rendering, alcuni sono degli open source (scaricabili gratuitamente dalla rete), ma se sei un tipo tradizionalista potrai optare per il classico schizzo a penna su di un foglio di carta. Per agevolarti nell’ideazione della struttura del tuo pergolato in legno, ti forniremo quattro progetti di design (soltanto abbozzati) alla moda. Magari, raffigurandoteli mentalmente nell’area che hai a disposizione, potrai capire qual è l’arredamento da giardino che fa per te.

1. Pergolato in legno dal carattere rustico. Stiamo parlando del pergolato classico, quello intramontabile: un evergreen. Per intenderci, questa tipologia di pergolato presenta una copertura in legno fatta da travi in legno abbastanza larghe e spesse – talvolta ricoperta con delle tegole – sopra le quali si diramano delle piante rampicanti come l’edera selvatica, i bouganville ed il glicine. Un progetto con questo design è perfetto in un contesto di carattere rurale o di campagna e si abbina benissimo ad un arredamento country e bucolico. Sotto un pergolato in legno dal carattere rustico potrai organizzare delle bellissime tavolate a base di cucina casereccia con amici e parenti, godendoti appieno il clima tiepido della primavera e dell’autunno, ma anche una fresca serata estiva.

2. Pergolato in legno moderno. Per chi all’interno della propria casa ha adottato una stile moderno, un pergolato che richiami il medesimo design è l’ideale. Ma come realizzarlo? Adoperando delle travi in legno massiccio, che magari potrai dipingere con tinte forti ed accese – sono consigliati coloranti resistenti alla pioggia ed al sole. Per richiamare alla mente l’idea classica di pergolato (quello rustico), pur abbracciando uno stile moderno, potrai disporre le travi di legno che formano il tetto del pergolato distanziandole di qualche centimetro l’una dall’altra: le piante rampicanti si attorciglieranno tra un’asta e l’altra, creando dei magici giochi di colore.

3. Pergolato in legno shabby chic. Lo stile in oggetto è di grande tendenza in questo periodo – già da qualche anno, a dire la verità – dunque, perché non adoperarlo anche per arredare il tuo giardino? Certamente dovrai fare attenzione che questo tipo di design non risulti in contrasto con l’arredamento del resto della tua casa: è sempre consigliabile mantenere una certa armonia estetica tra gli interni e gli esterni della propria dimora. Se i presupposti saranno quelli giusti, per ottenere un pergolato in legno shabby chic dovrai procurarti un bel barattolo – anche più di uno – di pittura per legno idrorepellente e resistente ai raggi del sole di colore bianco e cominciare a dipingere ognuna delle travi in legno della tua struttura per pergolato. In genere è infatti questa la tinta privilegiata per lo stile shabby chic. Se il bianco proprio non fa per te, potrai scegliere anche un bel grigio. Una volta che il colore sarà asciutto, potrai ultimare la tua costruzione, magari utilizzando per la tettoia una struttura frangisole, pratica e di gusto. Se vuoi creare un angolo davvero magico, disponi al di sotto del pergolato un bel salotto da esterni, con cuscini in stoffa dai motivi floreali.

4. Pergolato in legno in stile coloniale. Ami le atmosfere esotiche? Allora questo è lo stile che maggiormente si adatta al caso tuo. Per crearlo progetta un pergolato in legno dalla struttura circolare, magari che presenti sul ”tetto” dei particolari disegni: non sarà necessario utilizzare delle piante per completare l’opera, sarà già bella di suo. Un pergolato in stile coloniale creerà una magica atmosfera se avrai una casa vicino al mare: per completare l’opera, in giardino potresti piantare anche qualche albero tropicale.

Cosa serve: il kit necessario

In primis, ti consigliamo di attrezzarti con una scala ben salda, un martello e dei chiodi belli grandi, di diverse misure. Procurati anche un trapano ed un avvitatore (completo di viti di svariate lunghezze), per poter rendere più solide le giunture e i collegamenti tra una trave di legno e l’altra. Poi, pensa alla materia prima più importante per la realizzazione del tuo pergolato: il legno. Ne esistono diverse qualità. Di seguito metteremo a confronto i due tipi di legno più diffusi, quello massiccio e quello lamellare, esaminandone insieme i pro e i contro. Poi, ci soffermeremo sulla lavorazione del legno dwg.

Legno lamellare, massiccio o DWG?

1. Pergolato in legno lamellare. Con questa definizione ci si riferisce ad una tipologia di legno fortemente lavorata dall’uomo e costituita di diversi strati. Per realizzarla, possono essere adoperate anche differenti qualità di legno, che verranno accostate tra di loro in seguito ad essere state private di ogni imperfezione. Gli strati di legno vengono uniti grazie all’utilizzo colle specifiche, dopo essere stati pressati e levigati. Una lavorazione del genere è fortemente consigliata per la costruzione del pergolato, in quanto resa maggiormente resistente alle intemperie e persino al fuoco. Inoltre sarà disponibile in tutte le dimensioni che richiederai, in quanto si tratta di un prodotto che non deve derivare direttamente dalla natura, bensì da una accurata lavorazione che permetterà di assemblare numerosi pezzi tra di loro.

2. Pergolato in legno massiccio. È una delle qualità di legno più pregiate e costose, ma di fatto per la realizzazione di una pergola non è del tutto indicata. A meno che non abbia subito dei lunghi e specifici trattamenti, infatti, il legno massiccio tenderà a deformarsi con il tempo ed a perdere la sua lucentezza. Inoltre, essendo ricavato direttamente dal tronco degli alberi, non sarà facile trovarlo in tutte le misure che potrebbero occorrervi.

3. Pergolato in legno dwg. Questa sigla non descrive una particolare qualità di legno, bensì una modalità di progettazione di pergolati in legno che consiste nell’utilizzo di programmi digitali. Nello specifico, grazie alla progettazione Autocad (dwg è l’estensione del file relativo ai progetti realizzati con tale programma) sarà possibile riprodurre virtualmente il risultato finale della tua struttura e la sua collocazione nel tuo cortile di casa. Si tratta di uno strumento molto valido e funzionale alla tua causa, che ti consigliamo di provare per non avere sorprese.

Pergolato in legno: i prezzi

In seguito ad aver analizzato insieme i pro e contro del legno massiccio e di quello lamellare, avrai capito che questo secondo tipo di legno è quello maggiormente consigliato ed utilizzato per la costruzione di un pergolato in legno. La cosa positiva è che il costo di una pergola in legno lamellare è anche più contenuto. Ovviamente la differenza viene fatta dalle qualità di legno adoperate: quelle meno dispendiose sono l’abete bianco ed il pino. Andrai a pagare qualcosa in più se invece opterai per del legno di abete rosso, molto pregiato.

I prezzi possono subire delle nette variazioni a seconda del listino della falegnameria a cui ti rivolgerai, a meno che non andrai a spendere in una catena di bricolage – la più nota è Leroy Merlin, ma ce ne sono anche tante altre – in cui troverai dei prezzi standard, uguali in tutti i punti vendita del nostro Paese. Le dimensioni dei pali in legno da utilizzare, quando ci si rivolgerà a delle catene di bricolage, saranno standard, ma se vorrai personalizzarle ti basterà andare nel reparto falegnameria.

Il prezzo di un palo quadro lungo un metro e ottanta centimetri (in legno di pino) sarà di poco più di cinque euro, mentre un palo dello stesso tipo di una dimensione pari a due metri e quaranta centimetri costerà circa un euro in più. Ovviamente il quantitativo di pali in legno da adoperare e la lunghezza di ognuno di essi varierà a seconda delle tue esigenze: ti consigliamo di analizzare con attenzione l’ampiezza dell’area che avrai a disposizione, così da poter fare in anticipo una stima approssimativa del prezzo finale del tuo pergolato in legno.

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