martedì , 16 ottobre 2018
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Il giardino come frutteto personale

Quando si pensa al giardinaggio, la mente va subito a ricordarci le piante ornamentali e prati praticabili dove passare il tempo libero, magari a divertirsi con amici o a giocare con figli e nipoti, ma anche con i propri animali domestici. Quella che vi proponiamo oggi è un’alternativa che si può integrare alla visione ornamentale del classico giardino: coltivare alberi da frutta in giardino.

Gli alberi da frutta consentono di avere, a seconda dei tipi in diversi periodi dell’anno, il piacere di mangiare un frutto direttamente dalla pianta, gustando tutta la freschezza e la natura contenuti in esso.

Gli alberi da frutta possono essere fatti crescere in altezza per fornire una piacevole ombra con le loro chiome oppure si può optare per lasciarli crescere bassi, con sapienti potature in modo da abbellire il giardino con piacevoli effetti ornamentali. In base al luogo, alla posizione all’interno del giardino, allo spazio disponibile, all’esposizione al sole, al tipo di terreno, sono tantissime gli alberi da frutta che potete coltivare nel vostro giardino. Nel corso di questo articolo ve ne proponiamo solo una piccola parte, a seconda dei vostri gusti e della vostra fantasia, potrete scegliere tra questi o trovarne altri che più vi aggradano. Naturalmente in questo internet vi aiuterà, anche con guide che potete trovare su portali di settore come faidateingiardino.com su tutti i tipi di piante e alberi da frutta da coltivare in giardino come il melo, il pero, la feijoa, il pesco, il limone e tanti altri.

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Il pesco

La pianta delle pesche è stata importata in Europa dalla Persia, l’attuale Iran, ma ha origini cinesi, dove veniva celebrata come simbolo di immortalità. “Dalla Persia” però divenne il nome con il quale veniva indicato questo albero da frutto, “persica” e affini è infatti il nome con il quale molti dialetti italiani la indicano ancora. Una curiosità: le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche sin dall’antico Egitto. Infatti questo frutto era sacro al dio dell’infanzia Arpocrate. Le pèsche sono un frutto molto carnoso, succoso e zuccherino. La loro consistenza e il colore sia della polpa che della buccia, varia a seconda della varietà.

Il pesco richiede di essere piantato in pieno sole in un’area moderatamente ventilata: questo gli consente di attutire il freddo negli inverni rigidi e l’arsura dei periodi estivi. Il periodo migliore per piantare un albero di pesco è l’inizio dell’inverno, per consentirgli di risvegliarsi in primavera già nella sua posizione definitiva. L’albero di pesco non gradisce suoli troppo umidi o con acqua stagnante.

L’albicocco

Albicocco e pesco hanno fiori stupendi, con la fioritura del primo che segue quella del secondo. Anche questa pianta è originaria della Cina ed è stata portata dagli arabi (che le hanno dato il nome) in Europa. Le albicocche sono comodissime da mangiare in giardino e, a seconda dei vostri gusti, potrete prenderle più acerbe se vi piacciono meno dolci o più mature, in quanto diventano molto zuccherose, tanto da essere perfette per preparare le confetture in casa. La pianta di albicocco ha le stesse necessità del pesco ma è più delicata verso gli agenti patogeni che potrebbero colpirla e quindi potrebbe richiedere più cura.

Il limone

Limone è il termine che si usa per indicare tanto l’albero da frutto che il frutto stesso dell’albero. Le origini del limone sono incerte ma sono antichissime e l’uso di questo albero presso gli arabi, aveva una funzione ornamentale. Si tratta di un albero che cresce bene anche in vaso e che abbellisce i balconi e le terrazze anche in città. Se il clima gli aggrada, il limone fiorisce e fruttifica anche due volte l’anno e, come tutti gli agrumi è un sempreverde.

La feijoa

Questo albero è originario del Brasile e dell’Argentina. Questa pianta è conosciuta sia come Feijoa sellowiana, sia come Acca sellowiana. Si tratta di una pianta sempreverde, dai fiori rossi e bianchi. I suoi frutti, lunghi fino a 5 cm, sono da consumare crudi, hanno un sapore tra ananas e guava e cadono spontaneamente ad avvenuta maturazione, permettendo di essere facilmente raccoglibili. La feijoa preferisce climi umidi ma non disprezza la luce del sole, anche se con il freddo richiede di essere tenuta al riparo: questo significa trovare un’ottima collocazione all’interno del vostro giardino.

Il melo e il pero

Si tratta di due piante che si adattano ai climi più diversi, grazie anche alle vastità di varietà che ci sono. Sono tra i frutti più consumati in Italia, inutile quindi elencarvi le loro proprietà o le loro caratteristiche.

Gli alberi di melo e pero possono crescere sia in altezza che come alberelli, a seconda della potatura. Il pero ha bisogno, rispetto al melo, di essere piantato in terreni con buona profondità, ecco il motivo per il quale in vaso non è possibile tenerlo. Sia meli che peri hanno bisogno di insetti per effettuare l’impollinazione.

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